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Tassa sui pacchi, il boomerang perfetto
La tassa italiana di 2 euro sui pacchi extra-UE sotto i 150 euro, pensata per colpire il low cost cinese e difendere il mercato interno, si sta rivelando un boomerang: riduce i volumi in ingresso, penalizza la logistica nazionale e non ferma affatto gli acquisti online, che ora seguono nuove rotte europee per aggirare il…
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Milei a Davos: quando la pretesa medicina diventa la malattia
Nel santuario del “buon governo globale” qualcuno dice ciò che troppi fingono di non sapere: il problema non è governare meglio”, ma governare meno. Il controllo presentato come cura di Sandro Scoppa* C’è un luogo, più di altri, in cui le parole “crescita”, “inclusione”, “transizione” e “sostenibilità” sono diventate un vocabolario automatico, quasi liturgico. Quel…
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Il liberalismo non è un’etichetta
In Italia la parola “liberale” viene usata come un’etichetta di comodo, ma la libertà non è un brand politico: è un limite al potere. E di liberalismo ce n’è uno solo. Il resto è marketing e caricatura. di Sandro Scoppa In questi giorni hanno trovato ampia eco sulla stampa le parole di un leader politico…
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La direttiva Ue che rovescerà le aziende
La trasparenza salariale imposta per legge promette equità, ma rischia di trasformare ogni impresa in un ufficio reclami permanente di Sandro Scoppa* Dal 6 giugno 2026 l’Italia dovrà recepire la direttiva Ue sulla trasparenza retributiva (Direttiva (UE) 2023/970), che rende “esigibile” per ciascun lavoratore il diritto di conoscere la retribuzione media dei colleghi…
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Un Paese bloccato nell’attesa
Dalle grandi opereannunciate ai cantieri eterni: come l’intervento politico riduce l’urgenza apropaganda e l’attesa a normalità. di Sandro Scoppa* C’è un tratto che accomuna molte infrastrutture italiane ed europee diquesti anni: non tanto sono sbagliate, sono piuttosto interminabili. Nonfalliscono sempre in modo clamoroso, restano invece sospese, incomplete,rinviate. Il problema, quindi, non è solo quanto costano,…
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Welfare state: il soccorso che diventa gabbia
Lo Stato assistenziale, da protezione, rischia di diventare un sistema di controllo: bonus permanenti, eccezioni continue e burocrazia trasformano diritti in concessioni. Hayek aiuta a leggere la deriva del “sociale” e il pericolo del dispotismo amministrativo. Servono regole generali e spazi reali di responsabilità e iniziativa.
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Il mercato, i prezzi e l’illusione del controllo
Quando si parla di prezzi, il dibattito diventa emotivo. Ma i prezzi non sono strumenti politici: sono segnali che emergono dalle scelte di milioni di individui. Cercare di controllarli significa spegnere questi segnali, creando distorsioni, scarsità e disordine. Il mercato e i prezzi, come dimostrato dalla Scuola Austriaca, non nascono dall’alto, ma dall’interazione spontanea tra…
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Delega fiscale, la progressività come problema
La riforma fiscale resta bloccata dal dogma della progressività, che si traduce in un sistema Irpef opaco e distorsivo. Penalizza chi produce reddito, scoraggiando iniziativa, rischio e investimento. L’effetto è un fisco inefficiente, che frena la crescita economica e genera disuguaglianze non corrette. Mettere in discussione la progressività non è ideologia, ma una necessità razionale…
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Un libro contro l’arbitrio: la lezione di Juan de Mariana
Un libro del tardo Cinquecento, nato nell’ambito della Scuola di Salamanca, mette in discussione l’idea di un potere politico senza limiti. Juan de Mariana sostiene che il sovrano non sia padrone dei beni, delle persone né delle regole e che l’autorità perda legittimità quando si trasforma in arbitrio. Dopo l’assassinio di Enrico IV, quelle tesi…
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Dal rischio alla dipendenza: come si addomestica l’economia
Negli ultimi anni, l’economia italiana si è trasformata da sistema orientato al mercato a sistema guidato da logiche amministrative. Attraverso strumenti come il PNRR, il golden power e i sussidi pubblici, lo Stato sposta il rischio economico dagli imprenditori ai contribuenti, sostituendo la responsabilità con la dipendenza. Un’analisi critica che, rileggendo Mises, mette in luce…
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Quando il Potere cade, non nasce automaticamente la libertà
La crisi venezuelana mostra che la caduta di un potere non coincide automaticamente con la nascita della libertà. Senza Stato di diritto, limiti all’autorità e regole impersonali, ogni transizione rischia di riprodurre le stesse logiche che hanno generato il collasso.
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Hume e Hayek contro l’illusione di aggiustare tutto
Ogni volta che un prezzo sale, si cerca di correggere l’effetto invece di capirne la causa. Hume e Hayek spiegano perché manipolare i risultati economici indebolisce le regole che rendono possibile la cooperazione sociale.
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La presunzione che chiude l’anno
Perché l’illusione di poter progettare la società continua a tornare, anche quando i fatti la smentiscono di Sandro Scoppa Friedrich A. von Hayek, premio Nobel 1973 per l’economia, apre idealmente questo bilancio di fine anno con una lezione che resta scomoda proprio perché semplice: la civiltà non è il risultato di un progetto,…
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Oggi, dopo l’Urss: perché la lezione di Ludwig von Mises e Friedrich A. von Hayek parla ancora
Quando il potere spegne prezzi e segnali, la società smette di funzionare. di Sandro Scoppa Il 30 dicembre 1922 nasceva l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Oggi, quella data non serve a rievocare un passato chiuso, ma a leggere dinamiche che tornano. L’Urss è stato il più grande tentativo di sostituire l’azione individuale con un disegno…
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Milei e il consenso che nasce dalla realtà
In un mondo che promette protezione, Milei costruisce consenso togliendo potere alla politica e restituendolo agli individui. di Sandro Scoppa Nel panorama politico internazionale, sempre più affollato da leader che cercano consenso promettendo protezione, spesa e interventi correttivi, il caso di Javier Milei rappresenta una discontinuità rara. Non tanto per lo stile – certamente dirompente…
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Il nostro nemico, lo Stato. L’attualità di Albert Jay Nock
Gli anni Trenta sono stati il momento in cui gran parte del mondo ha ceduto alla seduzione delle possibilità infinite del potere statale. In America, con l’elezione di Roosevelt nel 1932, il governo federale ha infatti iniziato a intervenire come mai prima: non solo come regolatore, ma come produttore e detentore degli interessi “di tutti”….


