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Stato assistenziale e intervento pubblico. Quando la protezione cambia la natura della società
Lo Stato assistenziale nasce per proteggere, ma quando l’eccezione diventa regola cambia la natura della società. Interventi nati come temporanei si trasformano in strumenti permanenti, spostando il baricentro dalle decisioni individuali a quelle politiche. La protezione tende così a generare dipendenza, aspettative e crescente controllo amministrativo. Le risorse vengono redistribuite, non create, e nessuna autorità…
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L’Inps e il paternalismo in busta paga
Il rinvio del TFS ai dipendenti pubblici non è un dettaglio tecnico: lo Stato trattiene risorse già maturate e ora lo giustifica con un paternalismo che presume di proteggere i lavoratori da loro stessi. Questa logica trasforma un diritto in una concessione amministrativa e incrina il principio di responsabilità individuale. La vicenda rivela un cambio…
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Individualismo, vero e falso. Perché difendere l’individuo non significa credere all’uomo perfetto
È fondamentale distinguere tra falso e vero individualismo. Il primo immagina individui perfettamente razionali e finisce per giustificare la pianificazione dall’alto. Il secondo, invece, riconosce i limiti della conoscenza umana e sostiene che l’ordine sociale emerga spontaneamente dall’interazione libera tra persone, entro regole generali che non impongono fini ma fissano solo confini all’azione.
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Magister humanitatis. In ricordo di Dario Antiseri
La scomparsa di Dario Antiseri segna la perdita di una figura capace di unire rigore intellettuale e profonda umanità. Studioso di vasto sapere, e di altrattanta vasta umanità, maestro attento e generoso, capace di aprire orizzonti culturali attraverso il liberalismo classico, la Scuola austriaca e la metodologia delle scienze sociali. Rimane l’immagine di un uomo…
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La società libera. Perché la libertà non è un ideale morale, ma una necessità pratica.
La società libera si fonda sull’idea che nessuna autorità possa concentrare tutta la conoscenza necessaria a dirigere una società complessa, poiché il sapere è disperso tra individui diversi; per questo la libertà non è un ideale astratto ma una necessità pratica che consente alle persone di agire, sbagliare e correggersi entro regole generali e stabili,…
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Perché Sì. Separare le carriere per separare i poteri
La separazione delle carriere non è una questione tecnica, ma un nodo decisivo per l’equilibrio dei poteri. Distinguere in modo netto tra chi accusa e chi giudica serve a garantire che il processo resti una verifica imparziale e non diventi una conferma dell’accusa. In gioco non c’è l’organizzazione della magistratura, ma la funzione della giustizia…
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Tassa sui pacchi, il boomerang perfetto
La tassa italiana di 2 euro sui pacchi extra-UE sotto i 150 euro, pensata per colpire il low cost cinese e difendere il mercato interno, si sta rivelando un boomerang: riduce i volumi in ingresso, penalizza la logistica nazionale e non ferma affatto gli acquisti online, che ora seguono nuove rotte europee per aggirare il…
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Milei a Davos: quando la pretesa medicina diventa la malattia
Nel santuario del “buon governo globale” qualcuno dice ciò che troppi fingono di non sapere: il problema non è governare meglio”, ma governare meno. Il controllo presentato come cura di Sandro Scoppa* C’è un luogo, più di altri, in cui le parole “crescita”, “inclusione”, “transizione” e “sostenibilità” sono diventate un vocabolario automatico, quasi liturgico. Quel…
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Il liberalismo non è un’etichetta
In Italia la parola “liberale” viene usata come un’etichetta di comodo, ma la libertà non è un brand politico: è un limite al potere. E di liberalismo ce n’è uno solo. Il resto è marketing e caricatura. di Sandro Scoppa In questi giorni hanno trovato ampia eco sulla stampa le parole di un leader politico…
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La direttiva Ue che rovescerà le aziende
La trasparenza salariale imposta per legge promette equità, ma rischia di trasformare ogni impresa in un ufficio reclami permanente di Sandro Scoppa* Dal 6 giugno 2026 l’Italia dovrà recepire la direttiva Ue sulla trasparenza retributiva (Direttiva (UE) 2023/970), che rende “esigibile” per ciascun lavoratore il diritto di conoscere la retribuzione media dei colleghi…
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Un Paese bloccato nell’attesa
Dalle grandi opereannunciate ai cantieri eterni: come l’intervento politico riduce l’urgenza apropaganda e l’attesa a normalità. di Sandro Scoppa* C’è un tratto che accomuna molte infrastrutture italiane ed europee diquesti anni: non tanto sono sbagliate, sono piuttosto interminabili. Nonfalliscono sempre in modo clamoroso, restano invece sospese, incomplete,rinviate. Il problema, quindi, non è solo quanto costano,…
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Welfare state: il soccorso che diventa gabbia
Lo Stato assistenziale, da protezione, rischia di diventare un sistema di controllo: bonus permanenti, eccezioni continue e burocrazia trasformano diritti in concessioni. Hayek aiuta a leggere la deriva del “sociale” e il pericolo del dispotismo amministrativo. Servono regole generali e spazi reali di responsabilità e iniziativa.
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Il mercato, i prezzi e l’illusione del controllo
Quando si parla di prezzi, il dibattito diventa emotivo. Ma i prezzi non sono strumenti politici: sono segnali che emergono dalle scelte di milioni di individui. Cercare di controllarli significa spegnere questi segnali, creando distorsioni, scarsità e disordine. Il mercato e i prezzi, come dimostrato dalla Scuola Austriaca, non nascono dall’alto, ma dall’interazione spontanea tra…
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Delega fiscale, la progressività come problema
La riforma fiscale resta bloccata dal dogma della progressività, che si traduce in un sistema Irpef opaco e distorsivo. Penalizza chi produce reddito, scoraggiando iniziativa, rischio e investimento. L’effetto è un fisco inefficiente, che frena la crescita economica e genera disuguaglianze non corrette. Mettere in discussione la progressività non è ideologia, ma una necessità razionale…
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Un libro contro l’arbitrio: la lezione di Juan de Mariana
Un libro del tardo Cinquecento, nato nell’ambito della Scuola di Salamanca, mette in discussione l’idea di un potere politico senza limiti. Juan de Mariana sostiene che il sovrano non sia padrone dei beni, delle persone né delle regole e che l’autorità perda legittimità quando si trasforma in arbitrio. Dopo l’assassinio di Enrico IV, quelle tesi…



