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FONDAZIONE VINCENZO SCOPPA

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Le idee e solo le idee possono illuminare il buio (Ludwig von Mises)

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Le idee e solo le idee possono illuminare il buio (Ludwig von Mises)
  • Milei scuote la Spagna: non è solo un’intervista, è una sfida al potere

    Dalle pagine di El Debate, Javier Milei rilancia una visione radicale che sfida apertamente l’impostazione politica dominante in Europa. Tra attacchi alla sinistra e rivendicazioni identitarie, l’intervista riaccende il dibattito su ruolo dello Stato, libertà individuale e limiti dell’intervento pubblico. Un confronto che supera i confini argentini e investe direttamente le scelte economiche e sociali…

  • Turismo, meno regole, più futuro

    La nomina di Gianmarco Mazzi al Turismo apre una fase decisiva: il settore non ha bisogno di nuove regole, ma di meno vincoli. Affitti brevi, burocrazia e pressione fiscale restano i principali ostacoli alla crescita. Solo riducendo l’intervento pubblico e restituendo spazio all’iniziativa privata sarà possibile aumentare offerta, investimenti e sviluppo.

  • La concorrenza fiscale che fa paura agli Stati

    La crescente mobilità di capitali e contribuenti sta trasformando i sistemi fiscali in un terreno di competizione tra Stati. Le recenti scelte del Regno Unito sul regime dei non-dom stanno spingendo molti grandi patrimoni a valutare nuove destinazioni, tra cui l’Italia, favorita anche dalla flat tax per i nuovi residenti. In questo contesto, la concorrenza…

  • Referendum, perché l’azione senza idee è solo più cieca

    Il referendum sulla giustizia mostra una politica capace di mobilitare consenso ma incapace di orientarlo. Senza una solida cornice teorica, il voto resta privo di direzione: prevale il “No”, ma senza progetto né visione. Il risultato è una partecipazione che non si traduce in scelta consapevole, segno di un vuoto di idee che indebolisce le…

  • Dal sussidio alle manette: il reddito di cittadinanza

    Il reddito di cittadinanza viene descritto come una misura strutturalmente sbagliata, perché separa il reddito dal lavoro e dalla creazione di valore. Questo porta inevitabilmente ad abusi e richiede un aumento di controlli e sanzioni sempre più severe. Il sistema, basato su autocertificazioni e verifiche tardive, risulta fragile e può colpire anche chi avrebbe comunque…

  • Figli, lavoro e politica: l’illusione che lo Stato possa organizzare la vita delle famiglie

    Figli, lavoro e politica: davvero lo Stato può organizzare la vita delle famiglie? La bocciatura del congedo paritario riapre una questione più profonda: non è la mancanza di una misura il problema, ma l’idea che nuovi obblighi e più spesa pubblica possano risolvere natalità, lavoro e crescita. Dopo anni di interventi, i risultati restano deboli:…

  • Quando la politica “guida” la società, la libertà scompare

    Dalla pianificazione socialista alle politiche contemporanee, l’idea di “guidare” la società si traduce spesso in controllo. Quando il potere concentra le decisioni e sostituisce le scelte individuali, la libertà si riduce e la scarsità aumenta.

  • Prezzi decisi per legge, scarsità per conseguenza

    Fissare per legge il prezzo dei carburanti può sembrare una soluzione semplice, ma rischia di produrre l’effetto opposto: meno offerta e più carenze. Intervenire sui prezzi senza agire sulle cause globali distorce il mercato, scoraggia investimenti e spinge le forniture altrove, mentre il peso di accise e Iva resta determinante sul costo finale.

  • Il debito non è solidarietà: è una promessa di tasse future

    Il debito pubblico non è solidarietà, ma una tassa futura mascherata: finanzia benefici immediati scaricando i costi su chi non ha voce. Così si rompe il legame tra decisione e responsabilità, riducendo libertà e margini delle generazioni future.

  • La Cassazione sommersa dal Fisco è il segno di un potere senza limiti

    Il crescente peso del contenzioso fiscale in Cassazione non è solo un problema giudiziario, ma il segnale di una frattura tra cittadini e Stato. L’incertezza normativa, la pressione su proprietà e contribuenti e l’espansione della pretesa tributaria rendono il conflitto inevitabile. Ridurre le cause non significa migliorare le procedure, ma ristabilire limiti chiari al potere…

  • 250 anni de “La ricchezza delle Nazioni” di Adam Smith: il libro che ha cambiato il mondo

    Nel 1776 Adam Smith pubblica “La ricchezza delle nazioni”, il libro che ha rivoluzionato il modo di pensare l’economia. La prosperità, ha spiegato, non nasce dal controllo dei governi ma dalla libertà degli individui di produrre, scambiare e cooperare nel mercato. A 250 anni di distanza, la sua lezione sulla divisione del lavoro e sulla…

  • Ulisse, il nessuno e la paura della folla

    Un viaggio attraverso tre grandi interpretazioni di Ulisse – l’eroe dell’Odissea, il navigatore della Divina Commedia e l’uomo quotidiano di Joyce – per riflettere sul rapporto tra individuo e massa nella modernità. Dalla scena degli Inferi descritta da Omero emerge la paura della folla anonima, mentre la tradizione letteraria trasforma Ulisse nel simbolo della ricerca…

  • Il Liechtenstein e la paura europea della libertà fiscale

    Il Liechtenstein dimostra che la prosperità nasce da stabilità istituzionale, regole semplici e pressione fiscale contenuta. Mentre piccoli Stati attraggono capitali e imprese grazie alla concorrenza tra sistemi, l’Europa punta sempre più all’armonizzazione fiscale per ridurre queste differenze. Il risultato è uno scontro tra due modelli: da un lato la libertà di scelta di cittadini…

  • Stato assistenziale e intervento pubblico. Quando la protezione cambia la natura della società

    Lo Stato assistenziale nasce per proteggere, ma quando l’eccezione diventa regola cambia la natura della società. Interventi nati come temporanei si trasformano in strumenti permanenti, spostando il baricentro dalle decisioni individuali a quelle politiche. La protezione tende così a generare dipendenza, aspettative e crescente controllo amministrativo. Le risorse vengono redistribuite, non create, e nessuna autorità…

  • Prezzi come sistema di comunicazione. Perché il mercato parla senza bisogno di ordini

    I prezzi non sono una questione morale ma un sistema di comunicazione. In una società complessa, dove milioni di persone agiscono senza coordinamento centrale, sono i prezzi a trasmettere le informazioni essenziali su scarsità e abbondanza. Quando salgono o scendono, segnalano come adattare consumi, produzione e investimenti. Intervenire fissandoli o bloccandoli significa spegnere questo linguaggio,…

  • L’Inps e il paternalismo in busta paga

    Il rinvio del TFS ai dipendenti pubblici non è un dettaglio tecnico: lo Stato trattiene risorse già maturate e ora lo giustifica con un paternalismo che presume di proteggere i lavoratori da loro stessi. Questa logica trasforma un diritto in una concessione amministrativa e incrina il principio di responsabilità individuale. La vicenda rivela un cambio…

  • Individualismo, vero e falso. Perché difendere l’individuo non significa credere all’uomo perfetto

    È fondamentale distinguere tra falso e vero individualismo. Il primo immagina individui perfettamente razionali e finisce per giustificare la pianificazione dall’alto. Il secondo, invece, riconosce i limiti della conoscenza umana e sostiene che l’ordine sociale emerga spontaneamente dall’interazione libera tra persone, entro regole generali che non impongono fini ma fissano solo confini all’azione.

  • Magister humanitatis. In ricordo di Dario Antiseri

    La scomparsa di Dario Antiseri segna la perdita di una figura capace di unire rigore intellettuale e profonda umanità. Studioso di vasto sapere, e di altrattanta vasta umanità, maestro attento e generoso, capace di aprire orizzonti culturali attraverso il liberalismo classico, la Scuola austriaca e la metodologia delle scienze sociali. Rimane l’immagine di un uomo…

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