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FONDAZIONE VINCENZO SCOPPA

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Le idee e solo le idee possono illuminare il buio (Ludwig von Mises)

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Le idee e solo le idee possono illuminare il buio (Ludwig von Mises)
  • Keynes, il santo protettore dello Stato spendaccione

    L’articolo di Javier Milei su Clarín non è un esercizio accademico, ma un atto d’accusa contro la teoria che ha fornito ai governi l’alibi per spendere, indebitarsi e presentare l’espansione pubblica come “cura” dell’economia. Milei sostiene che il keynesismo abbia trasformato la spesa statale in virtù politica, cancellando il ruolo del risparmio, del tempo e…

  • Il grande equivoco del Pnrr: spendere non è crescere

    Il Pnrr, nonostante l’enorme quantità di risorse mobilitate, non ha prodotto la crescita attesa. I dati mostrano un Paese ancora fermo, con produttività stagnante e risultati spesso opachi o inefficaci. Il problema non è la scarsità di fondi, ma l’impostazione: un eccesso di intervento pubblico che sostituisce, invece di liberare, l’iniziativa privata. Senza meno burocrazia,…

  • Keynes sotto accusa: la conferenza di Javier Milei riapre il dibattito che l’Europa ha smesso di fare

    Alla conferenza del Palacio Libertad, Javier Milei ha lanciato un duro attacco alla teoria di Keynes, indicandola come il fondamento culturale dell’eccessiva espansione del potere statale nell’economia. Secondo il leader argentino, la pretesa di orientare variabili come consumi e risparmi dall’alto è un errore strutturale, poiché nessuna istituzione può possedere la conoscenza diffusa tra milioni…

  • Aree interne, il fallimento annunciato della pianificazione

    Dopo dieci anni è stato speso solo il 56% dei fondi destinati alle aree interne: un dato che rivela l’inefficacia di una strategia costruita dall’alto. La pianificazione centralizzata ignora conoscenze locali, tempi reali e cambiamenti sociali, producendo ritardi, inefficienze e territori sempre più vuoti. Lo sviluppo non nasce dai piani, ma dai processi: senza libertà,…

  • California oggi, Italia domani: la tassa che nasce dal risentimento

    La patrimoniale californiana sui miliardari rivela una deriva culturale: colpire chi crea ricchezza invece di capire come si genera. Come avverte il magazine Forbes, queste misure producono fuga di capitali e meno crescita. È la dinamica descritta da Mises: il risentimento verso il successo alimenta politiche punitive che riducono investimenti, offerta e opportunità. California e…

  • Sud in ripresa o illusione fiscale?

    Il divario tra Nord e Sud si riduce, ma più per effetto di interventi pubblici, bonus e maggiore emersione fiscale che per una vera crescita economica. Senza un aumento della produttività e un sistema meno distorto da incentivi e regolazioni, il recupero del Mezzogiorno resta fragile e potenzialmente illusorio.

  • Contro l’illusione del potere. Perché l’economia non si comanda

    L’ordine sociale non nasce da decisioni imposte dall’alto, ma dalle interazioni libere tra individui. Quando il potere tenta di sostituirsi a questo processo, senza possedere la conoscenza diffusa nella società, produce distorsioni e errori sistemici. La vera alternativa è tra un ordine spontaneo, fondato sulla libertà e sulla cooperazione, e un ordine imposto, che finisce…

  • Sussidiati e contenti? La “presunzione fatale” del welfare

    Passaggio da opportunità a diritti trasformati in pretese: i risultati non emergono più da scelte, rischio e responsabilità, ma vengono affidati all’intervento pubblico. Richiamando Hayek, il testo evidenzia come nessuna autorità possa coordinare le conoscenze disperse meglio del mercato. Sussidi e misure come il “reddito di merito” sostituiscono il processo con esiti prefissati, alterando incentivi…

  • L’avvocato a premio: così si svilisce una professione libera e di garanzia

    Una norma del decreto sicurezza introduce un compenso per gli avvocati solo in caso di rimpatrio volontario del migrante assistito. Un meccanismo che lega la difesa al risultato, mettendo in discussione indipendenza, ruolo e funzione della professione.

  • L’individuo che agisce. Contro le illusioni dell’economia “guidata”

    L’economia non nasce da entità astratte come mercati o istituzioni, ma dalle scelte concrete degli individui. Ogni azione è guidata da preferenze soggettive, non misurabili né correggibili dall’esterno. I tentativi di “guidare” l’economia tramite politiche e pianificazioni non la migliorano: la sostituiscono, distorcendo il processo spontaneo con cui le persone coordinano liberamente le proprie decisioni.

  • Il salario non si decreta

    Il salario non può essere imposto per legge senza conseguenze: nasce dall’incontro tra domanda e offerta di lavoro, produttività e condizioni economiche. Interventi politici come il salario minimo rischiano di creare distorsioni, ridurre l’occupazione o spingere verso l’irregolarità, invece di migliorare realmente il benessere dei lavoratori.

  • Il rifiuto della teoria e il trionfo dell’errore

    Separare teoria e pratica è un errore: ogni azione si basa su idee, anche quando non sono esplicite. Senza un solido quadro teorico, le decisioni diventano reattive e producono effetti indesiderati. Il richiamo a Mises e Hayek chiarisce che i fatti non parlano da soli e che l’ordine sociale nasce da processi complessi, non da…

  • Milei scuote la Spagna: non è solo un’intervista, è una sfida al potere

    Dalle pagine di El Debate, Javier Milei rilancia una visione radicale che sfida apertamente l’impostazione politica dominante in Europa. Tra attacchi alla sinistra e rivendicazioni identitarie, l’intervista riaccende il dibattito su ruolo dello Stato, libertà individuale e limiti dell’intervento pubblico. Un confronto che supera i confini argentini e investe direttamente le scelte economiche e sociali…

  • Turismo, meno regole, più futuro

    La nomina di Gianmarco Mazzi al Turismo apre una fase decisiva: il settore non ha bisogno di nuove regole, ma di meno vincoli. Affitti brevi, burocrazia e pressione fiscale restano i principali ostacoli alla crescita. Solo riducendo l’intervento pubblico e restituendo spazio all’iniziativa privata sarà possibile aumentare offerta, investimenti e sviluppo.

  • La concorrenza fiscale che fa paura agli Stati

    La crescente mobilità di capitali e contribuenti sta trasformando i sistemi fiscali in un terreno di competizione tra Stati. Le recenti scelte del Regno Unito sul regime dei non-dom stanno spingendo molti grandi patrimoni a valutare nuove destinazioni, tra cui l’Italia, favorita anche dalla flat tax per i nuovi residenti. In questo contesto, la concorrenza…

  • Referendum, perché l’azione senza idee è solo più cieca

    Il referendum sulla giustizia mostra una politica capace di mobilitare consenso ma incapace di orientarlo. Senza una solida cornice teorica, il voto resta privo di direzione: prevale il “No”, ma senza progetto né visione. Il risultato è una partecipazione che non si traduce in scelta consapevole, segno di un vuoto di idee che indebolisce le…

  • Dal sussidio alle manette: il reddito di cittadinanza

    Il reddito di cittadinanza viene descritto come una misura strutturalmente sbagliata, perché separa il reddito dal lavoro e dalla creazione di valore. Questo porta inevitabilmente ad abusi e richiede un aumento di controlli e sanzioni sempre più severe. Il sistema, basato su autocertificazioni e verifiche tardive, risulta fragile e può colpire anche chi avrebbe comunque…

  • Figli, lavoro e politica: l’illusione che lo Stato possa organizzare la vita delle famiglie

    Figli, lavoro e politica: davvero lo Stato può organizzare la vita delle famiglie? La bocciatura del congedo paritario riapre una questione più profonda: non è la mancanza di una misura il problema, ma l’idea che nuovi obblighi e più spesa pubblica possano risolvere natalità, lavoro e crescita. Dopo anni di interventi, i risultati restano deboli:…

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