Quando il Potere cade, non nasce automaticamente la libertà




La politica non è il vero luogo in cui si decidono i destini collettivi: quando leggi e decreti arrivano, le idee che li rendono possibili sono già state accettate. Riprendendo una celebre intuizione di Friedrich A. von Hayek, il testo mostra come il potere agisca prima sul piano culturale che su quello istituzionale, attraverso intellettuali, media e intermediari dell’opinione pubblica che definiscono ciò che è pensabile e ciò che non lo è più. Dai controlli sugli affitti alle politiche ambientali, dagli scioperi alla regolazione tecnologica, molte scelte contemporanee appaiono inevitabili non perché lo siano davvero, ma perché il quadro mentale è stato fissato in anticipo. Il risultato è una politica che ratifica, anziché scegliere, e un dibattito in cui le alternative non vengono confutate, ma semplicemente espulse dal discorso pubblico.
L’Europa è rimasta ricca grazie a idee e capitali; oggi resta povera di libertà economica e di fiducia nel rischio privato, e pretende di sostituire il mercato con il piano politico di Sandro Scoppa L’Europa moderna è nata quando le persone sono state libere di innovare, accumulare capitale, commerciare e competere senza chiedere permesso ai…
Bruno Leoni è stato uno di quei rari pensatori che nascono fuori tempo, ma che parlano proprio al futuro. Giurista, filosofo del diritto e spirito libero, nasce ad Ancona nel 1913 e insegna a Pavia, dove forma generazioni di studenti alla libertà come metodo, non come dogma. La sua opera più celebre, Freedom and the…
Il progetto di Javier Milei segna una svolta radicale: il deficit pubblico non è più solo una scelta politica, ma una responsabilità personale con conseguenze giuridiche. Con la “Ley de Compromiso Nacional”, l’Argentina prova a vincolare la spesa pubblica a regole di equilibrio fiscale, imponendo sanzioni per chi viola i limiti. Una sfida all’impunità politica e un ritorno al primato del diritto.
La nomina di Gianmarco Mazzi al Turismo apre una fase decisiva: il settore non ha bisogno di nuove regole, ma di meno vincoli. Affitti brevi, burocrazia e pressione fiscale restano i principali ostacoli alla crescita. Solo riducendo l’intervento pubblico e restituendo spazio all’iniziativa privata sarà possibile aumentare offerta, investimenti e sviluppo.
Quando si parla di “giustizia sociale”, tutto sembra semplice. Il termine suona nobile, rassicurante, quasi inevitabile. Ma proprio questa apparente chiarezza è il suo inganno. Hayek lo dice con una nettezza che sorprende: chi usa quell’espressione spesso non sa davvero cosa intende. È un concetto vuoto, un involucro emotivo riempito di rivendicazioni sempre diverse, mai…