Quando il Potere cade, non nasce automaticamente la libertà




Ogni volta che un prezzo sale, si cerca di correggere l’effetto invece di capirne la causa. Hume e Hayek spiegano perché manipolare i risultati economici indebolisce le regole che rendono possibile la cooperazione sociale.
Una misura che non tutela il commercio, ma appesantisce gli scambi, scoraggia la scelta dei consumatori e rafforza il controllo pubblico di Sandro Scoppa C’è un modo semplice per capire la natura di una misura pubblica: osservare chi paga davvero il conto. La cosiddetta “tassa sui pacchi”, annunciata dal governo italiano con un emendamento alla…
In Italia la parola “liberale” viene usata come un’etichetta di comodo, ma la libertà non è un brand politico: è un limite al potere. E di liberalismo ce n’è uno solo. Il resto è marketing e caricatura. di Sandro Scoppa In questi giorni hanno trovato ampia eco sulla stampa le parole di un leader politico…
Confondere la quantità di leggi con la qualità del governo è l’errore del nostro tempo: il Parlamento non deve produrre norme, ma limitare il potere. di Sandro Scoppa Nel modo in cui oggi si guarda all’attività parlamentare, si riflette una trasformazione profonda e non dichiarata: l’idea che, come ha denunciato Bruno Leoni, il diritto sia,…
Il Liechtenstein dimostra che la prosperità nasce da stabilità istituzionale, regole semplici e pressione fiscale contenuta. Mentre piccoli Stati attraggono capitali e imprese grazie alla concorrenza tra sistemi, l’Europa punta sempre più all’armonizzazione fiscale per ridurre queste differenze. Il risultato è uno scontro tra due modelli: da un lato la libertà di scelta di cittadini e imprese, dall’altro la tendenza dei governi a limitare la competizione tra ordinamenti.
Gli anni Trenta sono stati il momento in cui gran parte del mondo ha ceduto alla seduzione delle possibilità infinite del potere statale. In America, con l’elezione di Roosevelt nel 1932, il governo federale ha infatti iniziato a intervenire come mai prima: non solo come regolatore, ma come produttore e detentore degli interessi “di tutti”….