Quando il Potere cade, non nasce automaticamente la libertà




Portarlo a 70 euro nel 2026 è un pannicello caldo su un’imposta che non ha più ragione d’essere: una toppa inutile su un’imposizione odiosa e obsoleta di Sandro Scoppa* La proposta della Lega di riportare il canone Rai da 90 a 70 euro nel 2026, come riportato in questi giorni dagli organi di stampa, viene…
Nel deserto della California di inizio Novecento, un uomo scava la terra per trovare il petrolio. È Daniel Plainview, protagonista de Il petroliere (2007) di Paul Thomas Anderson, interpretato da un monumentale Daniel Day-Lewis. Scava da solo, senza aiuti, spinto soltanto dalla volontà di fare. È il simbolo dell’uomo che costruisce con le proprie mani,…
Quando lo Stato sostituisce il rischio privato con sussidi e divieti, l’unico risultato è l’arretramento di Sandro Scoppa Viviamo in un’epoca in cui la critica al “mercato” è divenuta una certezza morale per molti. Si considera quasi un atto di virtù opporsi al profitto, sospettare del guadagno, diffidare di chi investe. È un modo di…
Il primo semaforo della storia non ha portato ordine: ha insegnato al potere a diffidare delle persone. Oggi le città che funzionano meglio sono quelle che lo hanno rimosso di Sandro Scoppa Il 10 dicembre 1868, davanti al Parlamento di Londra, compariva un oggetto “misterioso”, destinato a segnare più la storia del potere che quella…
di Sandro Scoppa La vera “manovra poderosa” è togliere vincoli, non distribuire incentivi. Quando un imprenditore chiede “interventi poderosi”, non invoca la libertà: chiede protezione. È il riflesso di un Paese in cui persino chi produce continua a guardare allo Stato come al motore della crescita. Ed è emblematico che, proprio in questa direzione, a…
Il segno di Zorro (1940), diretto da Rouben Mamoulian e interpretato da Tyrone Power, è un grande classico del cinema d’avventura che può essere letto anche come una riflessione sul rapporto tra individuo e potere. Ambientato nella California spagnola dell’Ottocento, il film mostra come l’autorità, quando perde ogni limite, si trasformi in arbitrio attraverso tasse oppressive, repressione e violenza istituzionale. La figura di Zorro nasce così come risposta alla sopraffazione: non per conquistare il potere, ma per contenerlo e difendere libertà, diritti e proprietà. Una lettura ancora attuale sul tema dell’abuso dell’autorità e della resistenza individuale.