L’avvocato a premio: così si svilisce una professione libera e di garanzia


Dalle pagine di El Debate, Javier Milei rilancia una visione radicale che sfida apertamente l’impostazione politica dominante in Europa. Tra attacchi alla sinistra e rivendicazioni identitarie, l’intervista riaccende il dibattito su ruolo dello Stato, libertà individuale e limiti dell’intervento pubblico. Un confronto che supera i confini argentini e investe direttamente le scelte economiche e sociali europee.
Il crescente peso del contenzioso fiscale in Cassazione non è solo un problema giudiziario, ma il segnale di una frattura tra cittadini e Stato. L’incertezza normativa, la pressione su proprietà e contribuenti e l’espansione della pretesa tributaria rendono il conflitto inevitabile. Ridurre le cause non significa migliorare le procedure, ma ristabilire limiti chiari al potere fiscale, restituendo stabilità e prevedibilità alle regole.
L’oro è un limite storico, non una risorsa politica. La BCE avverte Roma: le riserve auree sono la diga contro la manipolazione, un principio ribadito fin dal Gold Standard di Sandro Scoppa Nel mondo reale, il denaro non nasce da un decreto. È un’istituzione spontanea, emersa storicamente per coordinare aspettative, consentire calcoli e rendere possibile…
La nomina di Gianmarco Mazzi al Turismo apre una fase decisiva: il settore non ha bisogno di nuove regole, ma di meno vincoli. Affitti brevi, burocrazia e pressione fiscale restano i principali ostacoli alla crescita. Solo riducendo l’intervento pubblico e restituendo spazio all’iniziativa privata sarà possibile aumentare offerta, investimenti e sviluppo.
La frase è brutale, diretta, impossibile da addolcire: la tassazione è furto. Non è uno slogan, ma la conclusione logica di un’intera teoria della società fondata sulla cooperazione volontaria. È ciò che sosteneva Murray N. Rothbard, uno dei pensatori più radicali e più lucidi del Novecento, capace di smontare in poche righe le convenzioni più…
La trasparenza salariale imposta per legge promette equità, ma rischia di trasformare ogni impresa in un ufficio reclami permanente di Sandro Scoppa* Dal 6 giugno 2026 l’Italia dovrà recepire la direttiva Ue sulla trasparenza retributiva (Direttiva (UE) 2023/970), che rende “esigibile” per ciascun lavoratore il diritto di conoscere la retribuzione media dei colleghi…