Ulisse, il nessuno e la paura della folla


La “questione omerica” come metafora della creazione spontanea: dall’aedo greco all’Intelligenza artificiale, il genio nasce solo dove l’individuo è libero di Sandro Scoppa* Un recente articolo del Corriere della Sera (“La questione omerica”, Le lezioni del Corriere,) riporta in primo piano un dibattito antico e affascinante: Omero è stato un solo poeta o un coro…
Sguardi liberi e riflessioni su idee, potere, società è una serie audio che propone analisi e commenti ispirati ai principi del liberalismo classico. Ogni episodio affronta temi cruciali della vita pubblica – dalla libertà individuale alla giustizia, dalla proprietà al ruolo dello Stato – con uno sguardo indipendente, critico e non conforme. Tra attualità e…
Il rinvio del TFS ai dipendenti pubblici non è un dettaglio tecnico: lo Stato trattiene risorse già maturate e ora lo giustifica con un paternalismo che presume di proteggere i lavoratori da loro stessi. Questa logica trasforma un diritto in una concessione amministrativa e incrina il principio di responsabilità individuale. La vicenda rivela un cambio di paradigma: l’individuo non più titolare del proprio patrimonio, ma soggetto da amministrare.
Le plusvalenze sulle criptovalute diventano terreno di conquista retroattiva: quando l’innovazione sfugge al controllo, lo Stato riscrive la storia per trasformare la libertà in materia imponibile di Sandro Scoppa* Nel 2018, chi investiva in Bitcoin non stava giocando in un casinò digitale. Stava sperimentando un ordine spontaneo fondato sulla responsabilità personale, sul rischio e su…
Quando osserviamo il funzionamento dell’economia, molti immaginano un grande centro di controllo che decide cosa produrre, dove indirizzare le risorse e come soddisfare i bisogni delle persone. Ma è una visione alquanto ingenua e superficiale. La realtà è molto diversa: nessuno possiede l’intero quadro, nessuno dispone della conoscenza totale necessaria per guidare ogni scelta….
La crescente mobilità di capitali e contribuenti sta trasformando i sistemi fiscali in un terreno di competizione tra Stati. Le recenti scelte del Regno Unito sul regime dei non-dom stanno spingendo molti grandi patrimoni a valutare nuove destinazioni, tra cui l’Italia, favorita anche dalla flat tax per i nuovi residenti. In questo contesto, la concorrenza fiscale emerge come un limite naturale all’espansione del potere impositivo: sistemi troppo onerosi o instabili rischiano di perdere risorse e investimenti. Più che una concessione, la flat tax rappresenta un segnale di apertura e competitività, ma il vero fattore decisivo resta la certezza delle regole.