IL MONDO IN LIBERTÀ – Numero zero
Bolivia, Cile, Argentina e Cina: quattro storie dal mondo per capire dove il potere arretra, dove resiste e quale spazio resta alla proprietà, al mercato e alla libertà.
Bolivia, Cile, Argentina e Cina: quattro storie dal mondo per capire dove il potere arretra, dove resiste e quale spazio resta alla proprietà, al mercato e alla libertà.
Il Cile di José Antonio Kast imbocca una strada di maggiore libertà economica: meno tasse sulle imprese, più incentivi agli investimenti e maggiore stabilità delle regole. La “mega-riforma” ridurrà gradualmente l’imposta societaria dal 27 al 23 per cento entro il 2029. Una scelta che rilancia un principio spesso dimenticato: il capitale cresce dove lo Stato tassa meno, interferisce meno e garantisce certezza del diritto.
Liberalismo in comics. Viaggio nella storia delle idee di libertà racconta con il linguaggio semplice e immediato del fumetto i grandi temi della libertà individuale, della proprietà, della responsabilità, del mercato e del limite al potere. Pubblicato da Confedilizia Edizioni e Tramedoro nella collana Biblioteca della proprietà, il volume rende accessibili a tutti idee spesso considerate difficili, mostrando che la libertà riguarda la vita quotidiana: la casa, il lavoro, il risparmio, l’impresa, l’educazione e la possibilità di costruire il proprio futuro senza padroni.
Alla conferenza del Palacio Libertad, Javier Milei ha lanciato un duro attacco alla teoria di Keynes, indicandola come il fondamento culturale dell’eccessiva espansione del potere statale nell’economia. Secondo il leader argentino, la pretesa di orientare variabili come consumi e risparmi dall’alto è un errore strutturale, poiché nessuna istituzione può possedere la conoscenza diffusa tra milioni di individui che agiscono spontaneamente. Sfidando il consenso occidentale, Milei sostiene che le politiche di stimolo della domanda portino inevitabilmente a deficit e instabilità monetaria, ribadendo la necessità di tornare a un ordine basato sulla libertà di scelta e sui limiti invalicabili dell’intervento pubblico.
Dalle pagine di El Debate, Javier Milei rilancia una visione radicale che sfida apertamente l’impostazione politica dominante in Europa. Tra attacchi alla sinistra e rivendicazioni identitarie, l’intervista riaccende il dibattito su ruolo dello Stato, libertà individuale e limiti dell’intervento pubblico. Un confronto che supera i confini argentini e investe direttamente le scelte economiche e sociali europee.
Svolta fiscale in Argentina: bilancio 2026 in equilibrio, stop al fisco inquisitore, meno penale e più libertà per risparmio e contribuenti.
Il progetto di Javier Milei segna una svolta radicale: il deficit pubblico non è più solo una scelta politica, ma una responsabilità personale con conseguenze giuridiche. Con la “Ley de Compromiso Nacional”, l’Argentina prova a vincolare la spesa pubblica a regole di equilibrio fiscale, imponendo sanzioni per chi viola i limiti. Una sfida all’impunità politica e un ritorno al primato del diritto.