Dal sospetto alla libertà: la svolta fiscale di Milei


Timori legittimi, ma la politica ha il dovere di governare, non di esasperare. Lingua, casa, regole chiare, percorsi stabili. L’ordine nasce da ciò che si organizza, non da ciò che si vieta di Sandro Scoppa Quando nell’inverno del 431 a.C. Pericle teneva l’orazione funebre riportata da Tucidide, Atene viveva il primo anno della guerra del…
In un’Italia che aveva smarrito il senso della libertà, Sergio Ricossa ha saputo essere una voce controvento. Economista, professore, scrittore, ma soprattutto mente indipendente, ha incarnato il coraggio di pensare con la propria testa quando tutto intorno spingeva al conformismo. Negli anni in cui il collettivismo ha dominato l’università e i giornali, lo studioso torinese…
Le esportazioni volano, le importazioni crescono, il mercato si muove: il Paese sudamericano scopre che la vera ripartenza può arrivare solo lasciando spazio a chi lavora, investe e rischia. Non è lo Stato a trainare: è la libertà economica a spingere. di Sandro Scoppa Nel terzo trimestre del 2025, l’Argentina ha raggiunto un traguardo storico:…
Quando lo Stato sostituisce il rischio privato con sussidi e divieti, l’unico risultato è l’arretramento di Sandro Scoppa Viviamo in un’epoca in cui la critica al “mercato” è divenuta una certezza morale per molti. Si considera quasi un atto di virtù opporsi al profitto, sospettare del guadagno, diffidare di chi investe. È un modo di…
Una misura che non tutela il commercio, ma appesantisce gli scambi, scoraggia la scelta dei consumatori e rafforza il controllo pubblico di Sandro Scoppa C’è un modo semplice per capire la natura di una misura pubblica: osservare chi paga davvero il conto. La cosiddetta “tassa sui pacchi”, annunciata dal governo italiano con un emendamento alla…
Un libro del tardo Cinquecento, nato nell’ambito della Scuola di Salamanca, mette in discussione l’idea di un potere politico senza limiti. Juan de Mariana sostiene che il sovrano non sia padrone dei beni, delle persone né delle regole e che l’autorità perda legittimità quando si trasforma in arbitrio. Dopo l’assassinio di Enrico IV, quelle tesi diventano intollerabili: il Parlamento di Parigi non le confuta, ma condanna il libro al rogo. Una vicenda storica che mostra come il limite resti, ieri come oggi, ciò che il potere teme di più.