Dal sospetto alla libertà: la svolta fiscale di Milei


La crisi venezuelana mostra che la caduta di un potere non coincide automaticamente con la nascita della libertà. Senza Stato di diritto, limiti all’autorità e regole impersonali, ogni transizione rischia di riprodurre le stesse logiche che hanno generato il collasso.
Il voto del 26 ottobre 2025 ha confermato che la libertà non è un’idea astratta: è la scelta di un popolo che ha deciso di ribellarsi allo statalismo. di Sandro Scoppa L’Argentina ha scelto: non solo un cambiamento, ma una conferma di direzione. Le elezioni legislative del 26 ottobre hanno segnato un successo netto per…
Popper ha mostrato come ogni pretesa di conoscere il destino della storia apra la strada all’oppressione: dallo storicismo che giustifica i totalitarismi alle ambizioni pianificatrici contemporanee. La società aperta e i suoi nemici difende l’unico antidoto possibile — una società fondata su istituzioni riformabili, potere limitato e libertà individuale, dove nessuna élite può sostituire le scelte di milioni di persone e nessuno, neppure chi governa, può arrogarsi il diritto di decidere il futuro degli altri.
Il mercato non chiede auto elettriche: è lo Stato che le impone: il che comporta che, se dovesse togliere la spina dei sussidi, la “transizione verde” si fermerebbe di colpo di Sandro Scoppa* Le auto elettriche non sono il futuro: sono il presente artificiale costruito a colpi di sussidi. È questa la verità che i…
Dalla conferenza del Mises Institute Germany emerge un messaggio netto: l’esperimento argentino non è un’anomalia, ma un segnale storico. La riaffermazione dell’individuo contro l’ingegneria collettivista* di Sandro Scoppa L’eco che giunge dall’Argentina non è un entusiasmo folkloristico né un evento distante. È l’indizio che qualcosa si sta incrinando nel grande recinto concettuale costruito per decenni…
Lo Stato assistenziale, da protezione, rischia di diventare un sistema di controllo: bonus permanenti, eccezioni continue e burocrazia trasformano diritti in concessioni. Hayek aiuta a leggere la deriva del “sociale” e il pericolo del dispotismo amministrativo. Servono regole generali e spazi reali di responsabilità e iniziativa.