Il reddito di cittadinanza viene descritto come una misura strutturalmente sbagliata, perché separa il reddito dal lavoro e dalla creazione di valore. Questo porta inevitabilmente ad abusi e richiede un aumento di controlli e sanzioni sempre più severe.
Il sistema, basato su autocertificazioni e verifiche tardive, risulta fragile e può colpire anche chi avrebbe comunque diritto al beneficio. Inoltre, non avrebbe migliorato occupazione o produttività, limitandosi a redistribuire risorse e aumentando i costi a carico di chi produce.
La conclusione è che il problema non sono gli abusi in sé, ma il meccanismo: politiche di questo tipo tendono a generare più controllo, più dipendenza dallo Stato e minore crescita economica.