L’Argentina di Milei decolla (nonostante lo Stato)

Le esportazioni volano, le importazioni crescono, il mercato si muove: il Paese sudamericano scopre che la vera ripartenza può arrivare solo lasciando spazio a chi lavora, investe e rischia. Non è lo Stato a trainare: è la libertà economica a spingere.

di Sandro Scoppa

Nel terzo trimestre del 2025, l’Argentina ha raggiunto un traguardo storico: le esportazioni sono aumentate del 12,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato trainato soprattutto dai prodotti primari (+32,3%) e dall’energia (+31,5%), che confermano la capacità produttiva di un Paese spesso frenato più dalla politica che dall’economia reale. (Fonte: DolarHoy, 6 novembre 2025).
Dietro i numeri c’è una lezione chiara: quando lo Stato arretra, anche solo parzialmente, la società torna a respirare. Il record dell’export argentino non è il frutto di un piano centrale o di un sussidio, bensì della forza degli operatori privati che, nonostante burocrazia e inflazione, hanno saputo trovare spazi nei mercati internazionali. È la dimostrazione che l’apertura commerciale e la libertà d’impresa non hanno bisogno di protezione, ha necessità piuttosto di fiducia.
Eppure, insieme alle esportazioni, crescono anche le importazioni (+28,3%), segno che la bilancia commerciale resta fragile. Ma non è un male in sé: in un’economia libera, l’import è la porta d’ingresso della concorrenza, il motore dell’efficienza e della scelta. Il vero problema nasce solo quando la politica tenta di correggere gli equilibri naturali del mercato imponendo barriere o nuovi vincoli.
L’Argentina di oggi, governata da Milei — reduce da crisi monetarie e tentazioni stataliste — ha davanti una scelta cruciale: trasformare questo slancio in una rinascita fondata su regole stabili, tasse leggere e proprietà garantite, oppure ricadere nell’antico vizio dell’interventismo. Il successo dell’export non può diventare l’ennesimo pretesto per aumentare la spesa pubblica o irrigidire i controlli: sarebbe come soffocare il respiro appena ritrovato.
Il mercato ha dimostrato di saper fare la sua parte. Ora tocca alla politica imparare a fare la più difficile di tutte: farsi da parte.

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