Oggi, dopo l’Urss: perché la lezione di Ludwig von Mises e Friedrich A. von Hayek parla ancora




La Comunicazione UIF sugli illeciti nelle agevolazioni e negli appalti pubblici mette in luce un problema più profondo: quando il potere politico distribuisce risorse, fondi e benefici, il denaro pubblico diventa terreno fertile per frodi, opacità, cattura amministrativa e corruzione. Non basta moltiplicare i controlli: occorre ridurre le occasioni in cui la ricchezza passa attraverso filtri politici e burocratici.
L’emendamento alla Manovra 2026 vorrebbe alzare la soglia, ma preserva il sospetto: libertà apparente, controllo reale di Sandro Scoppa* In questi giorni, durante la discussione sulla Manovra 2026, è stato presentato un emendamento che propone di innalzare da 5.000 a 10.000 euro il limite all’uso del contante, introducendo tuttavia un balzello fisso di 500 euro…
Parte AscoltaMI, il servizio di supporto psicologico per studenti promosso dal Ministero dell’Istruzione. Un’iniziativa presentata come aiuto e prevenzione, ma che solleva un nodo decisivo: il rischio che la scuola venga caricata di nuove funzioni e che la fragilità dei ragazzi venga trasformata in procedura pubblica. Il sostegno psicologico può essere prezioso, ma deve restare legato alla fiducia, alla scelta delle famiglie e alla prossimità educativa, senza diventare un altro passo verso la “scuola totale”.
Figli, lavoro e politica: davvero lo Stato può organizzare la vita delle famiglie?
La bocciatura del congedo paritario riapre una questione più profonda: non è la mancanza di una misura il problema, ma l’idea che nuovi obblighi e più spesa pubblica possano risolvere natalità, lavoro e crescita.
Dopo anni di interventi, i risultati restano deboli: meno nascite, occupazione femminile bassa, economia stagnante. Forse perché le famiglie non sono standardizzabili.
Più che imporre modelli unici, servirebbero meno vincoli, meno tasse e più libertà di scelta.
→ La vera politica per la famiglia non è dirigere la vita privata, ma lasciare spazio alle decisioni individuali.
Quando lo Stato sostituisce il rischio privato con sussidi e divieti, l’unico risultato è l’arretramento di Sandro Scoppa Viviamo in un’epoca in cui la critica al “mercato” è divenuta una certezza morale per molti. Si considera quasi un atto di virtù opporsi al profitto, sospettare del guadagno, diffidare di chi investe. È un modo di…
È fondamentale distinguere tra falso e vero individualismo. Il primo immagina individui perfettamente razionali e finisce per giustificare la pianificazione dall’alto. Il secondo, invece, riconosce i limiti della conoscenza umana e sostiene che l’ordine sociale emerga spontaneamente dall’interazione libera tra persone, entro regole generali che non impongono fini ma fissano solo confini all’azione.