Oggi, dopo l’Urss: perché la lezione di Ludwig von Mises e Friedrich A. von Hayek parla ancora




Braveheart, Cuore impavido, diretto e interpretato da Mel Gibson, è molto più di un film storico: è un poema civile, un racconto sulla libertà che si fa carne, sangue e destino. Narra di William Wallace, un uomo comune che rifiuta di vivere inginocchiato e trasforma la ribellione in un atto di consapevolezza. La sua è…
Confondere la quantità di leggi con la qualità del governo è l’errore del nostro tempo: il Parlamento non deve produrre norme, ma limitare il potere. di Sandro Scoppa Nel modo in cui oggi si guarda all’attività parlamentare, si riflette una trasformazione profonda e non dichiarata: l’idea che, come ha denunciato Bruno Leoni, il diritto sia,…
Separare teoria e pratica è un errore: ogni azione si basa su idee, anche quando non sono esplicite. Senza un solido quadro teorico, le decisioni diventano reattive e producono effetti indesiderati. Il richiamo a Mises e Hayek chiarisce che i fatti non parlano da soli e che l’ordine sociale nasce da processi complessi, non da interventi improvvisati. Politiche su inflazione, energia e casa mostrano come ignorare le cause porti a risultati opposti a quelli voluti. La teoria non allontana dalla realtà: è ciò che permette di comprenderla e agire con coerenza.
Nel santuario del “buon governo globale” qualcuno dice ciò che troppi fingono di non sapere: il problema non è governare meglio”, ma governare meno. Il controllo presentato come cura di Sandro Scoppa* C’è un luogo, più di altri, in cui le parole “crescita”, “inclusione”, “transizione” e “sostenibilità” sono diventate un vocabolario automatico, quasi liturgico. Quel…
Parte AscoltaMI, il servizio di supporto psicologico per studenti promosso dal Ministero dell’Istruzione. Un’iniziativa presentata come aiuto e prevenzione, ma che solleva un nodo decisivo: il rischio che la scuola venga caricata di nuove funzioni e che la fragilità dei ragazzi venga trasformata in procedura pubblica. Il sostegno psicologico può essere prezioso, ma deve restare legato alla fiducia, alla scelta delle famiglie e alla prossimità educativa, senza diventare un altro passo verso la “scuola totale”.
Nel mercato non comanda chi produce, ma chi sceglie. Le decisioni dei consumatori orientano produzione, prezzi e sopravvivenza delle imprese.