L’Inps e il paternalismo in busta paga
Il rinvio del TFS ai dipendenti pubblici non è un dettaglio tecnico: lo Stato trattiene risorse già maturate e ora lo giustifica con un paternalismo che presume di proteggere i lavoratori da loro stessi. Questa logica trasforma un diritto in una concessione amministrativa e incrina il principio di responsabilità individuale. La vicenda rivela un cambio di paradigma: l’individuo non più titolare del proprio patrimonio, ma soggetto da amministrare.