Keynes sotto accusa: la conferenza di Javier Milei riapre il dibattito che l’Europa ha smesso di fare
Alla conferenza del Palacio Libertad, Javier Milei ha lanciato un duro attacco alla teoria di Keynes, indicandola come il fondamento culturale dell’eccessiva espansione del potere statale nell’economia. Secondo il leader argentino, la pretesa di orientare variabili come consumi e risparmi dall’alto è un errore strutturale, poiché nessuna istituzione può possedere la conoscenza diffusa tra milioni di individui che agiscono spontaneamente. Sfidando il consenso occidentale, Milei sostiene che le politiche di stimolo della domanda portino inevitabilmente a deficit e instabilità monetaria, ribadendo la necessità di tornare a un ordine basato sulla libertà di scelta e sui limiti invalicabili dell’intervento pubblico.
